25/03/2007
I want to believe

No, davvero... ritiro tutto quello che ho detto sui fumettari. Anzi, ritiro anche tutto ciò che ho pensato... che è anche peggio.
A stretto giro di mail mi arriva non solo una storiella breve troppo simpatica. Ma anche uno zippone pieno pieno di nuove bozze.
Tra le pagine che preferisco c'è questa di cui pubblico un pezzo. Io, modestamente sono troppo io... ossia figa all'ennesima potenza (puro frassino trattato wengè, altrochè!).
Ma Francesca? Dico! Francesca? non è adorabile?
Rileggendo le tavole mi è venuto un tale magone. Ok, quella è fiction. Ma io... Ma lei...
Adesso ho una voglia tremenda di sentirla. di chiamarla. Di tornare indietro e...
hmm...
meglio rimbambirmi un po' coi griffin o con will e grace prima di fare danni ;-)
21:24 Scritto in blast from the past, effe, io fumetto, la grande D, me myself and I, minchiolo, previously on chiaraf | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: chiaraf, effe, desi, fumetto, comics, fumetti, i griffin
15/03/2007
incredibile ma vero

Questa è una vignetta di tavola diciotto. Incredibile, eh? Desi, fra e il minchiolo tutti nella stessa stanza. Manco solo io a quanto pare ;-)
No davvero, la cosa più incredibile è che mancano una manciata di vignette e poi le matite del primo episodio sono pronte.
22:38 Scritto in effe, io fumetto, la grande D, me myself and I, minchiolo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: minchiolo, fra, desi, fumetto, fumetti, comics, chiaraf
04/01/2007
io e desi pt.1: ogni storia ha un inizio
O forse sarebbe meglio dire, ogni ossessione ha un inizio.
La mia analista, ossia la sottoscritta che parla con la propria immagine riflessa nello specchio, dice che raccontare tutta la storia dall'inizio forse mi aiuterebbe a razionalizzare. Quello che intende dire veramente è: raccontare tutta la storia senza mentire.
Difficile. Molto difficile. La prima menzogna sarebbe dire che mi sono innamorata di lei fin dall'inizio. Cosa vera solo in parte. L'ho odiata, come una bambina di dieci anni, appena trasferita in una nuova scuola, può odiare una sua coetanea. E l'ho amata, come una bambina di dieci anni può amare la compagna più popolare della classe.
L'idea brillante dei nostri rispettivi genitori era quella che lei, bambina espansiva e caciarona, aiutasse me, sgorbietto ossuto e introverso ai limiti dell'autismo, a inserirmi nella nuova scuola.
Geniale!
Il culmine dell'odio e la definitiva presa di coscienza del mio amore per lei l'ho avuto dopo l'ennesima ramanzina dei suoi genitori. Un dispetto di troppo, suo padre che perde la pazienza e: Lei a letto senza cena, io in cortile a piangere disperatamente. Con tanto di singhiozzi. Ricordo ancora le fitte al petto quando, risoluta e piena di rabbia sono salita in camera sua. Pugni stretti fino a lacerarmi i palmi. Frangetta appiccicata sulla fronte e questa colla salmastra agli angoli degli occhi che mi impediva di chiuderli o di aprirli completamente.
Ricordo il singulto improvviso quando le ho detto:
-Guarda che non voglio essere tua amica.
Anche lei aveva gli occhi arrossati, quando ha alzato gli occhi dal cuscino e ha detto:
-E allora vattene. Cambia scuola. Perchè sei venuta qui, eh? Forse era meglio se non ci venivi proprio.
E ho gridato, istericamente:
-Nemmeno io volevo venirci... ma... ma...
Ed è stato allora il mio primo colpo di genio. La mia prima menzogna, dopo dieci anni passati a gingillarmi con innocenti bugie. Ho tirato un lungo sospiro e:
-La mamma sta morendo... e forse qui non muore!
E il suo sguardo è cambiato. Tutto è cambiato. Per un attimo ho avuto il controllo. E l'ho lasciata lì a bocca aperta. E sono uscita, senza rimorsi, senza singhiozzo, senza una minima traccia di pentimento, convinta com'ero di aver fatto la cosa giusta.
Sì, certo. Sto romanzando. Sicuramente Desi la racconterebbe in maniera diversa. Ma il bello dei ricordi è proprio questo, no?
22:30 Scritto in la grande D, me myself and I | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: chiaraf, desi, dr chiaraf
17/11/2006
misteriose distanze
I could never take a chance
Of losing love to find romance
17:20 Scritto in bratz, la grande D | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: chiaraf, bratz, desi
07/11/2006
il passato torna da una camel blue
mi spiace, ma oggi sono euforica. capita anche questo.
ho ricordato il giorno in cui desi mi ha fatto conoscere il nero assoluto.
primi anni novanta. primi falò e bagni di mezzanotte. anni di grandi sospiri e prove di coraggio. desi mi prende per mano e mi dice vieni. nell'altra mano ha una torcia subacquea.
ci sediamo sulla piattaforma di cemento abusiva. le gambe a mollo nell'acqua e invisibili alghe che ci solleticano i piedi.
mi spiega per filo e per segno la procedura. a bassa voce, dritta all'orecchio, come se fosse un rito di iniziazione segreto.
primo strappo di mano, secondo strappo e terzo strappo.
Ho capito tutto? Ho capito tutto: 1, 2 e 3
Accende la torcia. Ci tuffiamo mano nella mano. E Scediamo giù.
Prima stretta. Chiudere gli occhi e fare tre capriole.
Forte!
Seconda stretta, riaprire gli occhi.
Panico! Ha spento la torcia. Riapro e richiudo gli occhi e non cambia niente. è tutta una gelatina senza senso e sensa sensi. l'unica cosa che mi salva è la sua mano stretta nella mia.
Terza stretta. Riaccende la torcia e risaliamo in superficie.
Sono senza fiato, ma non posso fare a meno di rievocare ogni singolo istante e ogni singola emozione. E ancora, parecchi minuti dopo, sedute sulla piattaforma abusiva, mi accorgo che sto ancora stringendo la sua mano e che non vorrei lasciarla mai.
17:45 Scritto in blast from the past, la grande D | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: chiaraf, mare, notte, desi
06/11/2006
note a margine
c'è stato un periodo in cui ho odiato questo nostro continuo inseguirci e rincorrerci senza mai prenderci veramente.
adesso vorrei che...
00:30 Scritto in la grande D | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: chiaraf, nascondino, acchiapparello
Siamo tristi io e te...
...Settembre
perchè è una stagione che muore in un'illusione di stelle
Sono morta a Settembre. Per l'ennesima volta. Al suo matrimonio.
Sono rimasta in silenzio così a lungo perchè non riesco ad immaginare di raccontarmi senza che desi entri nella mia trama.
Sono morta a Settembre e sono rinata appena dopo. E non riesco a decidermi, non riesco a capire chi sono e chi posso essere adesso, in questa nuova stagione, in questo nuovo autunno che ormai è quasi inverno.
Ho tenuto duro fino all'ultimo. Di scuse ne avevo più di quante me ne sarebbero mai servite. Dopotutto non capita a tutti di essere stata a letto sia con la sposa che con lo sposo. In tempi diversi, si intende.
Errore di gioventù lui, lo sposo.
Errore reiterato lei, la sposa.
Lui: amore da liceo. Insulso e popolare quanto basta. Ottimo ripiego per quando l'orologio biologico comincia il conto alla rovescia verso la maternità. E l'orologio di lei ha cominciato a ticchettare ben prima di quanto nessuna di noi due abbia mai voluto ammettere.
Lei: liceale vendittiana da primo banco (la più carina, la più cretina). Amore inaccessibile per i coetanei. Amore della mia vita. Sempre più flebile negli anni, sempre più voluto, sempre più artefatto.
Loro: due cuori e una villetta a schiera. due cuori e un mutuo ventennale. due cuori e un terzo locale che nel giro di pochi mesi passerà da studio a stanza dei marmocchi.
E alla fine ho deciso di esserci al loro matrimonio. Con la speranza di veder morire finalmente il mio personale amore del liceo.
Può darsi che sia morto, quell'amore. Ma io sono morta di più.
Perchè, per quanto se ne dica, la morte è una misura scalare.
00:20 Scritto in la grande D | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: chiaraf, desi, ricordi, liceo

