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01/04/2007
Perchè so che quel che faccio...

...dev'esser sbagliato.
Le ho preparato i pancake questa mattina e waffles, con la nuova macchinetta che i miei hanno comprato al lidl. Parte di un brunch improvvisato per tenermi lontana da lei e dal letto sfatto.
Pancake con sciroppo d'acero o nutella o miele o marmellata di arance amare fatta da mammà con la macchina del pane. Un mezzo pompelmo rosa con zucchero. Caffè a volontà. Cereali, muesli e yogurt dell'esselunga (banana o fragola, non ho molta fantasia con gli yogurt).
L'ho chiamata a tavola a mezzogiorno passato. Le ho chiesto se volesse del succo ace a temperatura ambiente. Come al solito lo compro e me lo dimentico in dispensa per settimane.
Si presenta a tavola indossando il mio vecchio maglione dell'influenza. davvero, è così vecchio e così influenzato che non mi ricordo più di che colore fosse in origine. adesso è rosa beige ingrigito.
Tiene abbottonato solo il bottone centrale. teso allo spasimo sotto la pressione dei suoi seni.
-l'ho trovato sulla sedia. ti spiace?
no, non mi spiace. sorrido. lo accoglie come un invito e si fa sotto per il bacio di rito.
oddio, no. svicolo in cucina con una scusa qualsiasi e le grido:
-non è che vuoi anche un paio di uova?
risponde qualcosa, la bocca piena di waffle alla nutella.
lo prendo per un no. il solo pensiero di friggere qualcosa mi fa venire la nausea. e non è l'unica cosa a darmi nausea, a dirla tutta.

la colpa è sua. della bratz. potevamo essere a palazzo reale in questo momento. e invece, per colpa sua, ho ripiegato sull'algida maggiorata.
e adesso, non è che mi senta in colpa. perchè dovrei in fondo? ok, di motivi potrei anche trovarne. ma non mi sento in colpa.
mi sento cogliona e nauseata.
e potrei semplicemente tornare in sala da pranzo. e dare all'algida maggiorata il bacio che si merita.
perchè è qualcosa di straordinario nel mio maglione dell'influenza. e sa essere veramente dolce fuori dai suoi tailleur di rappresentanza.
e potrei passare la vita, addormentata tra i suoi seni.
potrei...
ma finisce che torno in sala e dico:
-è tardissimo...
e mi unisco a lei per la risatina di rito sul motivo del nostro ritardo. e mi lascio baciare, giusto per mischiare il mio sapore di caffè con il suo di pompelmo e nutella. e giusto per dire che la nausea è solo colpa di gusti mischiati male.
mi avvio verso la doccia.
-i miei mi aspettano per pranzo. ma tu fai pure con comodo.
e quando esco, la trovo vestita di tutto punto in cucina, intenta a lavare i piatti.
mi accoglie con un sorriso distratto. e penso che in fondo siamo proprio coglione noi donne.
e all'improvviso ho una voglia pazzesca di baciarla e sarei anche capace di friggere un paio di uova.
ma la nausea, stavolta, mi sa che è venuta a lei.
si scosta e mi allontana con la scusa dei piatti.
-lasciami finire, altrimenti non arrivi più dai tuoi.
con un po' di acidità. con un po' di nausea negli occhi.
ma forse è solo colpa del maglione dell'influenza, forse le ha attaccato qualcosa.
16:00 Scritto in bratz, explicatio non petita, L'algida maggiorata, me myself and I, oggi non posso, devo lavarmi i capelli | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: chiaraf, algida maggiorata, bratz, kandinsky, brunch, pancake
Commenti
Alla faccia della colazione!
Scritto da : U.a.C | 01/04/2007
tesoro, ma perchè non mi lasci l'indirizzo del tuo blog? non lo trovo mai :-P
Scritto da : chiaraf | 01/04/2007
ma cos'è che dev'essere sbagliato il tipo di colazione o il senso di nausea ;-)
ciao patata
Scritto da : parole | 04/04/2007
Ti ho calamitata
http://uovodiscorta.blogspot.com/
Ps: il codice di attivazione dei commenti è odioso
Scritto da : U.a.C | 05/04/2007

